Il turismo cimiteriale è un’idea alternativa di viaggio. Un tendenza che cresce esponenzialmente. L’industria del turismo è impegnata ad affinare l’offerta per la clientela.

Necroturismo

Il nome non deve spaventare ma, anzi, stimolare la curiosità. Necroturismo significa scoperta: i cimiteri rappresentano un patrimonio da conoscere in quanto beni culturali di eccezionale interesse.

Necroturismo vuole essere una guida perché non tutti i cimiteri sono uguali. Dalle tombe monumentali ai piccoli churchyard, dai cimiteri militari ai monumenti funebri di personaggi illustri, necroturismo intende svelare tutto il fascino seducente, la storia e le curiosità legate a questi luoghi di confine tra presente e memoria del passato.

I cimiteri monumentali sono repertori insostituibili della scultura degli ultimi due secoli. Forse è per questo che sono tra le mete più amate.

Necroturismo

Il necroturismo, chiamato anche da molti come turismo cimiteriale nasce per proporre itinerari alternativi che rivelano tutti gli aspetti della morte interpretata dall’arte, con approfondimenti dedicati agli artisti e ai poeti cimiteriali, alla genesi dei cimiteri monumentali italiani ed europei, alla scoperta dell’architettura cimiteriale contemporanea, fino all’analisi dell’iconografia cimiteriale.

Sono migliaia i viaggiatori che hanno scaricato l’applicazione Aldilapp per cercare i defunti all’interno dei cimiteri e conoscere i cimiteri più famosi meta del nuovo turismo cimiteriale. Un viaggio nel tempo e nello spazio per tutti coloro che desiderano spingersi oltre le mete turistiche più gettonate, al di là dei soliti itinerari.

Turismo cinerario, turismo cimiteriale o necroturismo

Necro-turismo significa scoprire i cimiteri che rappresentano un patrimonio da conoscere in quanto beni culturali di eccezionale interesse. Dalle tombe monumentali ai churchyard, dai cimiteri militari ai monumenti funebri di personaggi illustri, il necro-turismo ci rivela la storia e le curiosità legate a questi luoghi di confine tra presente e passato.

Perché i cimiteri monumentali sono musei a cielo aperto della scultura degli ultimi 200 anni. La loro valorizzazione è diventata oggetto di studio e un’associazione, la ASCE (Association of significant Cemeteries in Europe) è impegnata nel promuovere il riconoscimento dei cimiteri europei come beni culturali.

Pochi sanno infatti che il cimitero di Stoccolma è Patrimonio mondiale dell’Unesco; o che il Père-Lachaise di Parigi registra 3.500.000 di visitatori l’anno; turisti alla ricerca di storie e personaggi famosi come Delacroix, Wilde, Moliere e… Jim Morrison.

Il cimitero Ebraico di Praga, invece, conserva e restituisce alle visite una emozione e una suggestione senza pari, per via delle sepolture stratificate; così come il cimitero di Vienna viene scelto da milioni di musicofili, alla ricerca dei luoghi di riposo di Beethoven, Brahms, Gluck, Strauss, Salieri etc.

In Italia, le visite sono soprattutto per il Cimitero di Staglieno a Genova, che conserva testimonianze del periodo Liberty e il Cimitero Monumentale di Milano, specchio fedele dei costumi di una epoca che va tra il XIX e il XX secolo; oltre a risultare nella classifica dei primi 5 cimiteri monumentali più belli al mondo.

Necroturismo

Si può eccepire il fatto che le suddette città citate siano destinazioni turistiche indipendentemente dai loro cimiteri; ma il turismo cinerario considera la visita ai cimitero al pari delle visite a tradizionali musei ricchi di opere d’arte. E questa scoperta accresce in valore aggiunto la scelta di una destinazione turistica.